CUPIDO
 
Nella mitologia

Dio dell'amore presso i romani, Cupido era figlio di Venere. Egli si identifica col dio greco Eros, di cui rappresenta un'immagine sbiadita, mentre per i greci era la personificazione di un istinto eterno.

Secondo la tradizione Eros Ŕ il dio dell'amore, ma in origine rappresentava una forza un po' diversa e pi¨ profonda. In Esiodo Eros Ŕ un dio, ma non Ŕ un fanciullo dalla guance paffute che svolazza di qua e di lÓ con frecce e faretra come in genere la tradizione classica lo raffigura. La potenza di Eros era temibile, perchŔ egli poteva causare dei danni da cui non erano al riparo nŔ gli uomini nŔ gli dei. Da questa concezione emerse progressivamente una divinitÓ dell'amore. Esistono parecchie varianti della sua genealogia: spesso Ŕ considerato figliodi Ermes e di Afrodite e, per personifcare le diverse forme che pu˛ assumere, gli vengono attribuiti a volte dei fratelli. Celeberrima Ŕ la sua storia d'amore con la bellissima principessa Psiche di cui si innamor˛ perdutamente.

Nella nostra storia

╚ un simpatico personaggio, molto brioso e intraprendente che per˛ negli ultimi tempi poltrona e ozia davanti alla tv scommettendo soldi su qualsiasi cosa lo permetta. Richiamato da Giove al suo compito di "procacciatore di cuori" si trova coinvolto insieme a Mercurio e Bacco in una avventura terrestre che gli regalerÓ la grande gioia di venire a conoscenza del gioco del lotto. Distratto da questo nuovo interesse, Cupido combina grossi guai che non fanno altro che peggiorare la situazione, giÓ intricata, del suo signore.